Emiliana Conserve ha nel corso degli anni  attivato un sistema di gestione della propria attività coinvolgendo sempre più attivamente i fornitori di materie prime pomodoro.

Le attività svolte fino ad ora sono  state incentrate sulla tutela dei lavoratori , sulla gestione ambientale , la tracciabilità in ogni fase del  prodotto  e la sostenibilità dell’intero sistema.

Per arrivare a questi obbiettivi l’azienda si è sottoposta ad un percorso certificativo volontario a tutela degli aspetti identificati importanti per la tutela dell’ambiente , dei lavoratori e la sicurezza dei clienti, coinvolgendo  anche i fornitori di materie prime ( pomodoro).

Oggi EC ha definito  un nuovo pacchetto di certificazioni che unite alle precedenti danno vita alla filiera sostenibile 5.0 , nella quale si integreranno sempre più le attività dell’industria con i controllo e le attività della parte agricola.

Il progetto , che è fatto a fronte di  certificazioni riconosciute a livello  mondo, comprende :

ISO 14001: sistema di gestione ambientale , che ha come obbiettivo: 

– rispetto delle aspettative  dal punto di vista degli stakeholders

  limitare l’inquinamento.

– soddisfare requisiti legali ed altri applicabili

– migliorare in modo continuativo il proprio sistema di gestione ambientale in modo da migliorare, in senso globale, la propria prestazione ambientale”.Il sistema di gestione ambientale è riferito all’azienda, e viene esploso sui fornitori  di materie prime  tramite le attività di controllo  effettuate da Emiliana tramite  gli accordi di filiera e le altre certificazioni in essere.

La consapevolezza del valore dell’ambiente è ormai presente in quasi tutti i settori dell’economia; il rispetto per l’ambiente e la sostenibilità sono argomenti che ormai interessano proprio tutti. Effettivamente, anche in ragione delle mutate esigenze dei consumatori, nessuna impresa può oggi permettersi di mettere la politica ambientale in secondo piano. I clienti e gli investitori chiedono sempre più spesso che vengano adottate misure significative per il miglioramento dell’equilibrio ambientale.

SA8000: standard internazionale di certificazione volto a certificare alcuni aspetti della gestione aziendale attinenti alla responsabilità sociale d’impresa, quali: 

  • il rispetto dei diritti umani,
  • il rispetto dei diritti dei lavoratori,
  • la tutela contro lo sfruttamento dei minori,
  • le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro. ( per noi garantita dalla ISO 45001)

La norma SA8000,  è un riferimento che per sua natura coinvolge tutta l’azienda. Il suo impatto e la profondità alla quale si spinge, rispetto altre norme “formali”, richiede attenzione e partecipazione da parte della direzione, del top management, dei dipendenti, dei fornitori, dei fornitori dei fornitori (subfornitori) e dei clienti.

ISO 22005: norma è il documento di riferimento internazionale per la certificazione di sistemi di rintracciabilità agroalimentari.

Tale norma costituisce lo strumento per:

  • rispondere agli obblighi cogenti,
  • valorizzare particolari caratteristiche di prodotto, quali l’origine/territorialità e le caratteristiche peculiari degli ingredienti,
  • soddisfare le aspettative del cliente (inteso sia come GDO, sia come consumatore finale)
  • Offrire risposte alle richieste esplicite del consumatore
  • Identificare le responsabilità di ciascun operatore della filiera.

ISO 26000: norma di riferimento per la  Responsabilità Sociale lungo la catena di fornitura . Riferita alla verifica della catena di fornitura della filiera italiana del pomodoro

I principi oggetto della norma sono:

• Responsabilità di rendere conto (Accountability)

• Trasparenza

• Comportamento etico

• Rispetto degli Interessi degli Stakeholders

• Rispetto del principio di legalità

• Rispetto delle Norme internazionali di comportamento

• Rispetto dei Diritti Umani

I TEMI gestiti sono: 

Governances: accountability, trasparenza, comportamento etico, rispetto degli interessi degli stakeholder, rispetto del principio di legalità, rispetto delle norme internazionali di comportamento e rispetto dei diritti umani.

Diritti umani: Si possono suddividere in due grandi categorie. La prima categoria riguarda i diritti civili e politici e comprende diritti quali il diritto alla vita e alla libertà, all’uguaglianza dinanzi allalegge e la libertà di espressione. La seconda categoria riguarda i diritti economici, sociali e culturali ecomprende diritti quali il diritto al lavoro, il diritto all’alimentazione e ad ottenere il più alto standardpossibile di salute, il diritto all’educazione e il diritto alla sicurezza sociale.

Rapporti e condizioni di lavoro: comprendono il reclutamento e la promozione dei lavoratori;l e procedure disciplinari; la cessazione del rapporto di lavoro; la formazione e lo sviluppo delle competenze; la salute, la sicurezza e l’igiene industriale; e qualsiasi politica o pratica che influisca sulle condizioni di lavoro, in particolare sull’orario di lavoro e la remunerazione. I rapporti e le condizioni di lavoro includono inoltre il

riconoscimento delle organizzazioni di lavoratori e la rappresentanza e la partecipazione delle organizzazioni sia dei lavoratori sia dei datori di lavoro alla contrattazione collettiva, al dialogo sociale

per affrontare questioni sociali relative al lavoro .

Corrette prassi gestionali: ossia il comportamento etico di un’organizzazione nei rapporti con altre organizzazioni. Questi includono i rapporti tra organizzazioni e agenzie governative, tra organizzazioni e. loro partner, fornitori, appaltatori, clienti, concorrenti e le associazioni di cui sono membri.

Le corrette prassi gestionali attengono alle aree della lotta alla corruzione, del coinvolgimento Responsabile nella sfera pubblica, della concorrenza leale, del comportamento socialmente responsabile, dei rapporti con altre organizzazioni e del rispetto dei diritti di proprietà.

Consumatori: Le responsabilità verso i consumatori includono l’offerta di educazione e di informazioni accurate, l’uso di informazioni di marketing leali, trasparenti ed utili la promozione del consumo sostenibile e la progettazione di prodotti e servizi che forniscano accesso a tutti e che tengano conto, ove appropriato, delle persone vulnerabili e svantaggiate. Le responsabilità includono anche la riduzione al minimo di rischi derivanti dall’uso di prodotti e servizi, attraverso la progettazione, la fabbricazione, la distribuzione, la diffusione di informazioni, servizi di supporto e procedure di ritiro e richiamo. Molte organizzazioni raccolgono e gestiscono informazioni personali e hanno la responsabilità di proteggere la sicurezza di tali informazioni e la riservatezza dei consumatori.

Coinvolgimento e sviluppo della comunità: ogni organizzazione si deve relazione al contesto in cui opera in  modo tale da contribuire allo sviluppo della stessa.

Ambiente: Le decisioni e le attività delle organizzazioni hanno invariabilmente un impatto sull’ambiente, indipendentemente dalla loro ubicazione. Per abbassare l’impatto ci siamo  muniti di un sistema di gestione ambientale certificato con lo scopo di gestire e ridurre l’impatto ambientale  generato.

ISSC PLUS: standard di  supply chain che permette alle aziende della filiera di monitorare e dimostrare la sostenibilità dei propri prodotti attraverso il controllo di requisiti di sostenibilità, di tracciabilità e del bilancio di massa dell’intero sistema. ( norma che fa da collegamento tra tutte le altre)

Questa norma ha come requisiti obbligatori: 

– sostenibilità dell’area di produzione

gestione sostenibile della coltivazione

implementazione di criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed ecologica

approvvigionamento materie prime senza deforestazione

evitare la conversione di aree ad alta biodiversità e loro tutela

– catena di custodia

tracciabilità nelle catene di approvvigionamento e di trasformazione delle biomasse e dei prodotti finiti e intermedi

rispetto dei criteri di sostenibilità lungo tutta la catena di consegna e trasformazione delle biomasse fino ai prodotti finiti

Requisiti volontari

gestione ambientale e aumento della biodiversità

classificazione sostanze chimiche e graduale eliminazione delle sostanze nocive

verifica e riduzione delle emissioni di gas serra

riduzione dei consumi di acqua, carburanti e elettricità

filiera di produzione non ogm

conformità in accordo al sustainable agriculture initiative (SAI)

produzione di elettricità e calore tramite impianti a biogas.

Tutte queste certificazioni sono frutto di un sistema integrato tra industria e agricoltori a tutela della sostenibilità , del territorio, delle persone ,  della sicurezza e dei prodotti  : la filiera di emiliana conserve 5.0.